MATERIALE

5 Luglio 2011
INAIL: Rapporto annuale 2010 su infortuni e malattie professionali
Il presidente dell'INAIL, Marco Fabio Sartori valuta l'andamento infortunistico del 2010 in occasione della presentazione del Rapporto annuale: "In quest'ultimo decennio gli incidenti sono diminuiti in modo eclatante del 28,4% e il miglioramento è ormai strutturale".
“Per la prima volta dal dopoguerra la soglia dei morti sul lavoro è scesa sotto i mille casi/anno. Dopo il calo record di infortuni del 2009, in parte dovuto agli effetti della difficile congiuntura economica, il 2010 ha registrato un'ulteriore contrazione di 15.000 denunce (per un totale di 775.000 complessive) a conferma del miglioramento ormai strutturale dell'andamento infortunistico in Italia". Così il presidente dell'INAIL, Marco Fabio Sartori, in occasione della presentazione del Rapporto Annuale 2010, fa il punto della situazione. "Il confronto tra il 2009 e il 2010 conferma l'andamento decrescente degli infortuni, anche se in misura molto più contenuta rispetto al periodo precedente, con una contrazione dell'1,9% dei casi denunciati e un numero di decessi che, per la prima volta dal dopoguerra, scende sotto i mille casi. Se teniamo conto dell'aumento dell'occupazione (+5,9%), la flessione del dato infortunistico – nel periodo 2001-2010 –  raggiunge la percentuale eclatante del 28,4%". "L'Italia non è la 'maglia nera' degli infortuni sul lavoro e i numeri ancora una volta lo dimostrano. Utilizzando come termine di paragone i tassi standardizzati Eurostat aggiornati al 2007 (ultimo anno disponibile), il nostro Paese registra un indice infortunistico pari a 2.674 infortuni per 100.000 occupati, di gran lunga più favorevole rispetto a quello medio riscontrato nelle due aree Ue (3.279 per l'Area Euro e 2.859 per l'Ue 15)". 
 
SPECIALE RAPPORTO ANNUALE 2010
Relazione del Presidente
Rapporto Annuale 2010 (versione integrale)
Rassegna stampa
 
INFOGRAFICHE
Periodo 2001-2010
Periodo 2009-2010: andamento infortuni